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lunedì 20 aprile 2026

La Cascata dell'Infernaccio

La Cascata dell'Infernaccio sgorga in una profonda gola fra Celleno e Grotte di Santo Stefano. Il toponimo deriva dal colore rossastro delle acque ferruginose del torrente. L'atmosfera è di pura wilderness ma il sentiero è sotto certi aspetti pericoloso dunque riservato ad esperti.

sabato 13 dicembre 2025

Il Torrente Bagnolo

Affluente del Subissone, il Torrente Bagnolo regala una serie di cascatelle deliziose in un ambiente di pura Wilderness. Siamo a Torre Alfina, all'interno della Riserva Naturale di Monte Rufeno, nella zona in cui più si addensano corsi d'acqua provenienti dalle copiose falde dell'Altopiano dell'Alfina.

mercoledì 19 marzo 2025

La Via Cassia-Francigena a Montefiascone

Nei pressi di Montefiascone - laddove, in direzione di Viterbo, la medievale Via Francigena coincide con la romana Via Cassia - troviamo il tratto in assoluto più lungo e meglio conservato in Italia dell'antica strada che collegava Roma a Lucca e al porto della Lunigiana (cioè a Luni, da cui le navi romane salpavano per il Mar di Liguria, per la Corsica e per la Francia). Per alcune centinaia di metri il basolato è rimasto pressoché intatto ma esso si prolunga in modo meno compatto ancora a lungo nella campagna via via più solitaria, con lo sfondo del Monte Jugo.

domenica 24 settembre 2023

Lungo il sentiero della Carpineta

Il piacevolissimo sentiero che dalla località La Carpineta conduce al borgo medievale di Civitella d'Agliano (ed eventualmente verso il più distante borgo di San Michele in Teverina). Ci troviamo in una splendida zona rurale e a tratti selvaggia, posta ai margini settentrionali della Valle dei Calanchi di Bagnoregio, tuttora poco visitata dagli escursionisti.

venerdì 24 marzo 2023

Al cospetto della "Cattedrale"...

La famosa e misteriosa "Cattedrale dei Calanchi" (o "Duomo di Milano), vista da vicino, con il suo aspetto "dolomitico": uno spettacolo favoloso e unico nel suo genere!
 

venerdì 3 febbraio 2023

Paesaggio invernale sul Sentiero dei Castelli e delle Fiabe

Una suadente e dolce luce invernale illumina la vallata fra Celleno Vecchio e Roccalvecce, attraversata dal "Sentiero dei Castelli e delle Fiabe".

venerdì 7 ottobre 2022

Montecchio: tra i "borghi silenti"

Un escursionista nel borgo di Montecchio, situato lungo il sempre più frequentato "Cammino dei borghi silenti", che percorre ad anello il territorio dei Monti Amerini.

giovedì 30 giugno 2022

Panorama dal Monte Rufeno

Dai 734 metri del Monte Rufeno lo sguardo spazia sull'estremo Nord del Lazio e sui primi rilievi toscani che circondano la Media Valle del Paglia.

lunedì 30 maggio 2022

Il nostro "escursionismo esperienziale"

La nostra zona è un giacimento infinito di valori materiali e immateriali. Ci sono i monumenti sì, con la loro importanza, spesso descritta sui manuali - pensiamo solo al Duomo di Orvieto. Ci sono le cittadine d'arte e i "borghi-cartolina", come Civita di Bagnoregio, regno di "selfie" rapidi... C'è la cucina, che qui esprime il punto d'incontro fra la cucina laziale e romanesca, quella umbra e quella toscana, con piatti semplici ma che fanno impazzire i turisti di tutto il mondo. Ci sono quindi i prodotti locali, spesso tipici, e sempre di grande qualità, fra olio, vino, farine da grani antichi, ortaggi, formaggi e salumi, ecc.... 
Ma ci sono anche aspetti più "intellettuali" e meno "evidenti", come la bellezza del paesaggio che (laddove non celebrata dai film, dai media e dalla letteratura) va "spiegata" poiché non sempre è facile per tutti percepirla ed apprezzarla appieno; ci sono le antiche vie, come la Francigena, la Romea Germanica, la Cassia, la Traiana Nova, ecc..., immerse in ambienti bucolici, che normalmente non vengono visitate dal "turista medio"... Oppure i tanti gioielli archeologici e naturalistici persi nei boschi o in ombrose forre, pregni di fascino e mistero. Inoltre ci sono persone eccezionali, che si celano in vetusti castelli, vecchie ed appartate ville o semplici casolari di campagna... Senza dimenticare le erbe spontanee, che quando il tempo e la stagione lo consentono raccogliamo anche durante le stesse escursioni, e che ci ricordano come la natura sia un vero "supermercato" sotto i nostri occhi! Chi viene con noi sa bene che non è raro tornare a casa con un bel mazzo di asparagi o con una busta piena di cicoria di campo... 
Ecco: con le nostre escursioni e passeggiate cerchiamo di mettere insieme tutto questo, per offrire, ai nostri lettori che decidono di venirci a trovare di persona, un'esperienza "multisensoriale" e dai molteplici valori, un'immersione a 360° nel nostro territorio (che amiamo e che abbiamo sempre contribuito a difendere). Il tutto con un approccio "slow", lontano da spirito di competizione e da banali "sportivismi" e ancor più da una visione ludica e sfruttatrice dei luoghi... 
Infine ci siete voi, l'ingrediente magico. Nelle nostre gite si dimentica almeno per una giornata lo stress e le preoccupazioni quotidiane o quelle relative ad un momento storico particolarmente arduo. Una serena convivialità prevale e si scoprono persone meravigliose, nascono nuove amicizie, esprimiamo il meglio di noi stessi. Certe volte ci mettiamo "in cerchio" e condividiamo le nostre sensazioni ed emozioni. E' bello essere ascoltati e poter esprimere i propri pensieri, anche profondi, in un clima inclusivo!
Insomma, abbiamo trovato una ricetta ricca, nutriente e sana, per il corpo e per la mente. Seguiteci!

Da Lubriano a Civita di Bagnoregio lungo i selvaggi crinali dei calanchi (GALLERIA FOTOGRAFICA)

Escursione spettacolare e inedita, di media difficoltà, che conduce da Lubriano a Civita di Bagnoregio deviando per i selvaggi crinali dei calanchi. Si guada un torrente, si risale un vetusto bosco di castagni e si raggiunge il tracciato della medievale Via Romea Germanica. Con una camminata "aerea" ci si affaccia poi sui monumentali calanchi di Ponticelli e infine si entra a Civita attraverso il cosiddetto "Bucajone", antico tunnel etrusco. Il ritorno in discesa è brevissimo. Attenzione però al momento in cui si decide di andare! Il periodo migliore è senza ombra di dubbio la primavera, sia per la bellezza del paesaggio, ai suoi massimi in questa zona, sia per altri motivi, assai importanti: non fa troppo caldo come d'estate (allorquando i calanchi divengono un arido e polveroso "deserto"), le giornate non sono troppo corte come d'autunno e inizio inverno, l'argilla è sufficientemente solida e stabile.


Galleria fotografica

































venerdì 27 maggio 2022

Le "Dolomiti d'argilla"

Il magnifico scorcio "dolomitico" dai Calanchi di Ponticelli verso la "Via delle creste" della Valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio.
 

giovedì 26 maggio 2022

L'anello delle colline di Proceno lungo la Via Francigena, il Castello Cecchini-Bisoni e il Palazzo Sforza (GALLERIA FOTOGRAFICA)

Una delle escursioni più caratteristiche del marchio "Nelle Terre dei Sogni", che sintetizza alla perfezione il nostro approccio "esperienziale" al territorio. Rilassante passeggiata sulle magnifiche colline di Proceno, già in vista della Val d'Orcia e dunque al confine con la Toscana, lungo la cosiddetta "variante di Proceno" della Via Francigena. Si tratta in realtà del tracciato originario dell'antica "Romea", percorsa nel corso dei secoli da innumerevoli pellegrini, viaggiatori, commercianti, briganti e pastori ma anche da re, imperatori, papi, scienziati, filosofi, letterati ed artisti... Tra panorami senza tempo, si raggiunge il limpidissimo Torrente Siele, che scorre in una valle incontaminata, e poi si risale fino al casale di Evaldo, uno degli ultimi allevatori di Proceno, tappa fissa dei pellegrini, ai quali egli regala sempre una calorosa e spontanea accoglienza "vecchio stile", quasi una porta del tempo che sembra farci ritornare agli anni '70! Nel pomeriggio visite straordinarie allo splendido Castello Cecchini-Bisoni, una vera chicca della Tuscia (il panorama dalla torre vi lascerà senza fiato), e il possente Palazzo Sforza, sede di un importante Museo della civiltà contadina. Un mix straordinario fra storia, paesaggio, natura, umanità, arte e tradizioni! Il percorso è perfetto nel mese di maggio, per via della bellezza massima raggiunta da questo paesaggio e del clima mite. 


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