In questo periodo le "Terre dei Sogni" danno davvero spettacolo. Nella campagna della Teverina, fra Lazio e Umbria, si susseguono scorci che paiono veri e propri dipinti, grazie al foliage tardo-autunnale. Una delizia per gli occhi e una fonte d'ispirazione per i vedutisti, certo, ma anche per i poeti che sappiano cogliere lo struggente contrasto fra la bellezza del paesaggio (in questo caso siamo fra Celleno e Grotte di Santo Stefano) e la brevità delle ore diurne. Uno splendore effimero, dunque, che più di ogni altra stagione ci ricorda il motto del "carpe diem" nonché la gratuità delle cose più preziose, come l'amicizia, l'amore, la natura appunto.
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